La Maratona di Carpi                            un'altra prova per un gruppo compatto

Beh diciamo che abbiamo dovuto compattarlo questa volta; partenza a scaglioni a causa dei vari impegni, ma nessuno è rimasto a piedi anche se abbiamo provato a mollare il nostro Pietro (BONNY), e se il pazzo trio si alza alle 4,00 per raggiungerci, correre e sparire(grandi ragazzi, sopratutto Maestro Giolo).

Serata lunga a causa di un cameriere che voleva ordinare per noi, ma, ricompattatici abbiamo "comandato" e senza nemmeno usare un trattore.

Morale si esce dopo TRE ORE dal ristorante per il riposo dei guerrieri prima della battaglia.....perchè è stata veramente una battaglia per tutti.

 

L'ottima organizzazione logistica del nostro Moschetti per alloggio notturno ha dovuto fare i conti con l'incontro di "lotta libera"...si ipotizza, di due sconosciuti alla 208, che ha fortemente scandalizzato i candidi podisti; ma ne quello, ne rumori di segheria notturna nelle camere causati  di alcuni compagni ha fermato la GPG.

Coach Alberto e Mamba Zucca hanno scelto altra sistemazione ma sempre in contatto con il resto del gruppo.

 

Domenica minaccia pioggia, e dopo le terre verdiane dove ci sono cresciute le branchie tutti temono il peggio ma carichi andiamo ai posti di partenza.

Tutti partiamo per le varie destinazioni, perchè questa volta le prove erano molteplici ed ogni podista ha scelto la sua sfida.

Diciamo senza anticipare tempi e piazzamenti, per il quale non sono il più qualificato, che, ognuno ha fatto il "suo", anche chi è stato costretto ad abbandonare la corsa.

Ci è stato insegnato, e siamo allenati per avere tempi adeguati al nostro allenamento, ma sopratutto a non mollare mai SE QUESTO NON RISCHIA DI COMPROMETTERE LA NOSTRA SALUTE, quindi anche la scelta di lasciare fa parte di una competizione intelligente.

 

Grandi le donne GPG che spaccano in tutte le prestazioni, in particolare, Marta col quale ho corso circa 32 Km prima che la mia  collezione di vesciche e crampi si facesse sentire, ed ho visto sparire all'orizzonte..........in avanti.

 

Un anedoto legato al nostro coach, presidente ED AMICO Alberto mi ha colpito in modo positivo:

ci ha insegnato quanto sopra, e ci è stato accanto a turno per spronarci a migliori risultati, da buon capitano; ma oggi di fronte ad un piccolo infortunio (almeno si augura che sia tale) ha messo in pratica quanto fino ad ora insegnato, non solo NON HA MOLLATO, ma ha agganciato Massimo e lo ha portato al traguardo spronandolo, nonostante la sua gamba lo facesse zoppicare vistosamente.

Il capitano non ha lasciato la nave ma è rimasto a bordo aiutando chi poteva, tanto di cappello ed un grosso augurio!!!

 

Cosa dire del commento di Marco a fine corsa; ad ogni maratona si arriva disfati nel corpo  ma non nello spirito, è una grande soddisfazione.......mandare tutto e tutti affan..... ma dopo qualche giorno siamo ancora a cercare nuove sfide per un'altra avventura insieme.


VAIIIIIIIIIIIIIIII.

 

Francesco Zappia